Buone feste a tutti !

purple and gold xmas baubles

Vi ricordiamo che la Biblioteca Bianchi  va in vacanza e riapre il 7 Gennaio.

Se avete un po’ di tempo per una lettura “scientifico-natalizia” consigliamo la ormai tradizionale Christmas Issue di BMJ.  Per scherzare sulla negligenza della fatina dei denti, sul perchè del naso rosso della renna di Babbo Natale,  sul  case-report di ET l’extraterrestre  e molto altro.

Vi auguriamo di trascorrere il più serenamente possibile i vostri giorni di festa.

Immagine: purple and gold xmas baubles by christmasstockimages.com

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Università ed enti: nuova convenzione per i ricercatori.

Via libera allo scambio di professori e ricercatori tra università ed enti di ricerca.

E’ stato firmato dal Ministro Profumo il Decreto Ministeriale che definisce la “Convenzione quadro tra atenei ed enti pubblici di ricerca per consentire a professori e ricercatori universitari a tempo pieno di svolgere attività di ricerca presso un ente pubblico e ai ricercatori di ruolo degli enti pubblici di ricerca di svolgere attività didattica e di ricerca presso un’università”.

Il Decreto firmato dal Ministro Profumo consente ora a ricercatori e professori universitari di ruolo di svolgere la propria attività anche presso enti di ricerca e ai ricercatori di ruolo in servizio presso enti di ricerca di svolgere la propria attività anche presso un ateneo.

Le convenzioni, che per semplificare le procedure di stipula potranno interessare più dipendenti di entrambi gli enti firmatari, potranno avere una durata minima di un anno ed essere rinnovate fino ad un massimo di cinque anni. Con l’accordo del professore o ricercatore interessato, la convenzione stabilirà il modo in cui sarà ripartito il suo impegno annuo e le attività da svolgere presso l’ente o l’ateneo di destinazione, con particolare riferimento ad un eventuale impegno didattico. Sulla base di queste informazioni saranno inoltre definite le modalità di ripartizione degli oneri stipendiali. In ogni caso, per l’intera durata della convenzione sarà comunque riconosciuto al professore o ricercatore il trattamento economico e previdenziale ricevuto presso l’ente o l’ateneo di appartenenza.

Le disposizioni e i criteri previsti dal Decreto interessano gli enti di ricerca vigilati dal Miur, le università statali, compresi gli istituti universitari a ordinamento speciale, le università statali legalmente riconosciute, le università straniere e i centri internazionali di ricerca. Tra le disposizioni previste dal Decreto, anche il divieto di stipulare contemporaneamente più convenzioni che riguardino lo stesso ricercatore o professore e di avviare procedure per la posizione ricoperta dallo stesso soggetto interessato.

Le convenzioni, inoltre, potranno essere risolte unilateralmente, a patto che non si danneggi la programmazione dell’università o dell’ente di ricerca, e saranno automaticamente risolte nel caso di revoca da parte di uno dei soggetti interessati.

“Una maggiore relazione tra il sistema delle università e degli enti di ricerca – spiega il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo – consente un miglioramento del sistema formativo nazionale e un rafforzamento della capacità della ricerca italiana nella competizione europea, anche in previsione delle sfide e delle possibilità di recuperare risorse investite dal nostro Paese in Europa”. “Inoltre – aggiunge il ministro – la possibilità di double appointment per professori di altri paesi consente di avviare un percorso virtuoso per il sistema delle università italiane, verso una maggiore attrattività internazionale e un possibile miglioramento della qualità del nostro sistema universitario”.

“Il decreto firmato dal Ministro, che ringraziamo per l’attenzione mostrata, è un importante passo avanti per realizzare, insieme CNR e Università, un coeso e innovativo sistema di ricerca e alta formazione. – ha dichiarato il presidente del Cnr, Luigi Nicolais – La possibilità di attivare collaborazioni più strutturate e integrate alle missioni di entrambe le istituzioni, contribuirà a innalzarne la qualità e a renderle sempre più competitive e attraenti a livello internazionale”.

“Il decreto firmato dal Ministro, che salutiamo con viva soddisfazione, è il risultato di un lavoro proficuo svolto all’interno della consulta EPR-CRUI – ha dichiarato Marco Mancini, Presidente della CRUI – Si tratta di un importante passo avanti nei processi di armonizzazione tra Università ed Enti, in funzione di una più stretta collaborazione per la ricerca e lo sviluppo di questo Paese”.

Fonte: MIUR

Settimana internazionale dell’Open Access

English: Open Access logo and text

La settimana internazionale dell’Open Access

Dal 22 al 28 ottobre si celebra in Italia e in tutto il mondo la settimana internazionale dell’Open Access: una serie di iniziative riunite sotto il titolo “Set the Default to Open Access”.

L’Università di Bologna sostiene il movimento grazie ai servizi della biblioteca digitaleAlmaDL (settore dell’Area sistemi dipartimentali e documentali), che gestisce gli archivi istituzionali per la ricerca, le tesi di laurea e di dottorato e supporta i gruppi di ricerca nella disseminazione delle loro pubblicazioni, pubblicando riviste, collane e atti di convegno.

La nuova mappa della scienza

Oggi molte nazioni—  Cina e India, Singapore, Brasile, Corea del sud — stanno affiancando le tradizionali superpotenze  della scienza.  Contemporaneamente vengono oltrepassati i confini nazionali attraverso le collaborazioni e la “brain circulation”. In questo numero speciale di Ottobre la rivista Nature discute su come  la circolazione delle persone e delle idee cambierà sia il modo di fare scienza che di finanziarla.

Fonte: Nature.

Immagine:Jasiek Krzysztofiak

Il Dottorato secondo il Ministro Profumo

Un nuovo dottorato di ricerca dovrebbe partire per l’anno accademico 2013-2014.  In un’intervista pubblicata sul quotidiano Il Messaggero di ieri, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha anticipato le novità che dovrebbe contenere il regolamento: una maggiore attenzione al dottorato internazionale, l’introduzione di un dottorato industriale, la possibiltà di svolgerlo anche in istituti di ricerca in congiunzione con l’università.

“L’obiettivo è quello di prevedere uno sbocco che non sia prevalentemente all’interno delle università e degli enti pubblici […] Pensiamo a un dottorato che sia al servizio del paese e della sua innovazione” ha affermato il ministro.

Fonte: il Messaggero

Posso presentarti JANE?

Potrebbe farti comodo  se mai  ti succedesse di avere qualche dubbio  sulla rivista a cui inviare un lavoro scientifico che hai appena terminato o se devi cercare articoli simili al tuo.  Nato da un progetto promosso dal Netherlands Bioinformatics Center e sviluppato da Biosemantics  Group,  JANE  (Journal/Author Name Estimator) è un motore di ricerca gratuito semplice da consultare:  basta inserire nella stringa di ricerca  un abstract oppure alcune parole chiave  e  lanciare la ricerca: per rivista, per autore o per articoli.  JANE cercherà su MEDLINE i 50 risultati più pertinenti affiancati da un punteggio di affidabilità della rivista.

Per saperne di più: Bioinformatics. 2008 Mar 1;24(5):727-8

 

GeneEd: la nuova risorsa della National Library of Medicine

La National Library of Medicine NLM ha presentato  questa settimana una nuova risorsa educativa elettronica: GeneEd.

Sviluppato in collaborazione con il National Human Genome Institute  e con docenti ed esperti di genetica, GeneEd  consente di esplorare materie quali la  biologia cellulare, DNA, geni, cromosomi, modelli di ereditarietà,  evoluzione, biostatistica, biotecnologie. Il sito contiene articoli di ricerca, animazione, giochi, video 3D, esercitazioni interattive  che vogliono essere di aiuto non solo agli studenti ma anche ai docenti per i quali è stata creata un’apposita pagina.

Fonte: NLM Techical Bulletin