Impact factor: pubblicata l’edizione 2014

jcr-release_180x255Disponibile da ieri sul Journal of Citation reports di Thompson Reuters l’Impact factor 2014.

Ricordiamo che l’accesso è gratuito solo per utenti UNIBO.

Per chi vuole approfondire:

The Scholarly Kitchen:Impact factor 2014- by Phil Davis –

 

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The Leiden Manifesto for research metrics: 10 principi per valutare le pubblicazioni

nature

Pubblicato da qualche giorno sulla rivista Nature, il Leiden Manifesto propone 10 best practice per la valutazione delle pubblicazioni accademiche. Si tratta di una delle varie risposte della comunità scientifica internazionale all’urgenza di mettere ordine ed equilibrio nell’uso di strumenti spesso inadeguati quali gli indicatori bibliometrici.

Hicks D, Wouters P, Waltman L, de Rijcke S, Rafols I. Bibliometrics: The Leiden Manifesto for research metrics. Nature. 2015 Apr 23;520:429-31

 

 

 

 

 

PAPERITY: il nuovo portale per le riviste open access

index A pochi giorni dall’inizio della Open Access Week  nasce Paperity,  il primo portale multidisciplinare per le riviste ad accesso aperto “peer-reviewed”.

Sul  nuovo portale sono già accessibili più di 2000 riviste che coprono ogni settore di ricerca, dalla medicina alle arti visive, per un totale di  oltre 165 000 articoli.

Il gruppo di lavoro a capo del progetto  garantisce la qualità dei documenti inseriti e dichiara: “In Paperity, non troverete mai tesine, presentazioni aziendali o ricette di cucina classificate come documenti accademici”.

“Medici senza futuro”, la petizione in difesa degli studenti in medicina

ImmaginePer gli aspiranti medici conquistarsi un posto all’università è solo la prima fatica. Spesso, infatti, dopo la laurea inizia il ‘travaglio’ per aggiudicarsi la specializzazione. Per superare l’imbuto della formazione post-laurea nasce la petizione ‘Appello in difesa del futuro degli studenti ed aspiranti specializzandi in medicina’, promosso fra l’altro dai giovani medici della Sigm con lo slogan ‘Medici senza futuro’, e l’immagine di un camice bianco di spalle, con le mani fra i capelli.

L’APPELLO – L’appello punta a trovare una soluzione urgente al gravissimo disallineamento tra il numero di medici neolaureati e le possibilità che il sistema destina loro per la formazione post laurea. Trovare subito i fondi per far specializzare i giovani medici italiani “è necessario e urgente non solo per il futuro di questi professionisti ma, soprattutto, per garantire agli italiani la possibilità di essere adeguatamente curati nel prossimo futuro. Infatti, di fronte ad una stima di almeno 9.000 candidati (6.700 neolaureati, a cui devono aggiungersi quanti non hanno avuto accesso al post laurea nei precedenti anni accademici), il contingente di contratti di specializzazione attualmente finanziabili dal Governo italiano non raggiungerà nella migliore delle ipotesi le 3.500 unità, a cui devono aggiungersi circa 900 borse di studio per la formazione specifica di medicina generale”.

IL FUTURO – Il quadro tenderà a peggiorare nei prossimi anni, prevedono dalla Sigm, visto l’incremento progressivo degli accessi a medicina registratosi negli ultimi anni, senza l’adeguamento del capitolo di spesa sulla formazione medica post laurea: in assenza di interventi urgenti, “migliaia di giovani professionisti e, in prospettiva, migliaia di studenti in medicina, formati con fatica ed a caro prezzo dalle università italiane, saranno condannati all’emigrazione forzata o alla disoccupazione”. Non risolvere questo problema rappresenta un atto di grande miopia, un enorme spreco di risorse pubbliche, di talenti e un regalo ai nostri competitori internazionali.

Il comitato promotore dell’Appello ha preso iniziativa da un gruppo di studenti di Medicina uniti nel ‘Comitato nazionale studenti in medicina per la Ri-FORMAzione’ di neolaureati e nel ‘Comitato aspiranti specializzandi’. L’iniziativa ha da subito registrato il sostegno e l’adesione del Coordinamento liste per il diritto allo studio e della Sigm, convinti che promuovere pubblicamente la sottoscrizione di questo appello è indispensabile per segnalare la situazione di grave incertezza che riguarda la formazione medica specialistica di migliaia di giovani formati a spese dello Stato Italiano e delle rispettive famiglie.

“Vi chiediamo pertanto di sottoscrivere l’appello on line, pubblicato a link www.medicisenzafuturo.it, in qualità di cittadini e di professionisti”.

Fonte: Adnkonos

Impact Factor 2013

impactCome ad ogni estate è arrivata l’edizione 2013 del Journal of Citation Reports  sempre consultabile gratuitamente per gli utenti di UNIBO.

Una pubblicazione puntuale ed attesissima perchè nonostante le numerose critiche che il mondo scientifico e accademico rivolge da sempre all’utilizzo di questo indicatore, ormai vicino ai 60 anni di vita, l’impact factor rimane “l’unità di misura”più diffusa e accreditata per la valutazione della ricerca.

Per saperne di più: Figà-Talamanca A, L’Impact Factor nella valutazione della ricerca e nello sviluppo dell’editoria scientifica

DORA: 18 raccomandazioni per valutare la ricerca

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Pubblicata pochi giorni fa  la  San Francisco Declaration on Research Assessment (DORA), ovvero un’ auspicabile lista di buone pratiche per valutare la ricerca, compilata e sottoscritta da singoli ricercatori, editori e istituizioni scientifiche.

Il documento rientra nel generale sforzo della comunità scientifica internazionale di ridimensionare il ruolo che viene ormai affidato all’ impact factor per “pesare” la qualità del lavoro di un ricercatore,  sottolineando la necessità di  focalizzare la valutazione  sul contenuto della ricerca piuttosto che sul giornale sul quale viene pubblicata. L’elenco dei firmatari è disponibile su http://am.ascb.org/dora/.

Sull’argomento segnaliamo inoltre un interessante post di Stephen Curry pubblicato il 16 Maggio sul suo blog Reciprocal Space :Impact factor declared unifit for duty