ResearchItaly: la ricerca italiana a portata di click

Research Italy
ResearchItaly è il nuovo portale web del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nato con l’obiettivo di fotografare, supportare e promuovere la ricerca italiana d’eccellenza, ovunque questa sia realizzata: in Italia, in Europa e nel mondo.

Un progetto sviluppato dal Consorzio CINECA, che pone la ricerca al centro di un nuovo piano di crescita culturale ed economica del Paese, mettendo a sistema quanto di meglio l’Italia è oggi in grado di produrre nei diversi campi del sapere e allineando il nostro Paese alle migliori pratiche sviluppate a livello Europeo.

Disponibile in due lingue, italiano e inglese, ResearchItaly si presenta nel panorama nazionale ed europeo come il nuovo portale della ricerca italiana in grado di parlare e mettere in rete pubblici diversi, identificati dalle quattro sezioni presenti nel sito:

CONOSCERE: per chi non sa cos’è la ricerca o ne ha sentito solo parlare, per chi è interessato e vuole e saperne di più, ResearchItaly offre una panoramica chiara e completa della ricerca italiana puntando l’attenzione sull’impatto che le scoperte scientifiche, le innovazioni e gli avanzamenti tecnologici hanno sulla vita, sulla società e sull’economia.

INNOVARE: per il sistema produttivo sia pubblico che privato, per promuovere il suo coinvolgimento in attività di collaborazione con enti e attori che in maniera diretta si occupano di ricerca. ResearchItaly è uno strumento per favorire l’attivazione di processi di condivisione delle conoscenze, trasferimento tecnologico e innovazione produttiva.

ESPLORARE: per gli studenti e i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, per avvicinare il settore dell’educazione e dell’istruzione al mondo della ricerca. ResearchItaly ha l’obiettivo di soddisfare le curiosità dei più giovani e portare la ricerca nelle scuole, fornendo strumenti e stimoli per innovare il modo in cui si fa didattica.

FARE: ai ricercatori ResearchItaly propone un workspace innovativo e all’avanguardia, un punto di aggregazione capace di raccogliere in un unico ambiente le informazioni sui programmi di ricerca e le opportunità, di finanziamento, collaborazione e lavoro. Uno strumento complesso ma facilmente fruibile che risponde all’esigenza di promuovere lo Spazio Europeo della Ricerca ampliando le opportunità di connessione e mobilità tra istituzioni, settori e paesi.

L’impegno sia tecnico che redazionale però non finisce qui: il lavoro di progettazione e implementazione del portale proseguirà nei prossimi mesi con la pubblicazione di nuovi contenuti e lo sviluppo di servizi innovativi.

Una redazione esperta del dominio curerà l’aggiornamento dei contenuti e tutte le realtà interessate ai diversi aspetti dell’innovazione potranno contribuire allo sviluppo del portale. Dal punto di vista tecnico verranno implementate funzionalità social e studiate forme di integrazione di ResearchItaly con gli altri ambienti, progetti e siti web sul mondo della ricerca. Grande attenzione infine verrà dedicata al paradigma degli open data, frutto dell’innovativa visione che il Ministero ha sposato per comunicare la ricerca anche al grande pubblico.

L’obiettivo è far diventare ResearchItaly il nuovo portale unico sul sistema della ricerca in Italia: uno strumento innovativo e partecipativo attraverso cui ognuno potrà conoscere, sperimentare ed esplorare il complesso e mutevole mondo della ricerca.

Fonte Redazione ResearchItaly

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Entrare a Medicina: forse una graduatoria territoriale unica

A proporla è il Ministro dell’Università Profumo in una circolare presentata ai rettori il 1 giugno.

Gli studenti che superano il test d’ingresso avrebbero così la possibilità di entrare  non solo all’Università presso  la quale hanno svolto il test, ma anche in quelle vicine. L’anno scorso già tre Atenei – Trieste, Udine e La Sapienza di Roma- hanno sperimentato con successo questo tipo di graduatoria che potrebbe così essere applicata alle procedure di ammissione degli altri atenei.

L’aggregazione proposta  per Bologna sarebbe con le Università di Ferrara ed Ancona.

Fonte: Il Sole 24Ore Sanità